sabato 17 agosto 2019

EGITTO - MAR ROSSO

Finalmente dopo anni che mi ripropongo di andare in Mar Rosso, riesco a partire alla volta di Sharm.

Facciamo base presso il Camel Dive Hotel. Una struttura molto accogliente, pulita e organizzatissima, specializzata nell'accoglienza di subacquei.



Il diving del "Camel" usufruisce dell'ampia piscina dell'albergo per svolgere i corsi subacquei, mentre, per le immersioni, dispone di diverse barche cabinate, così da assicurare ogni mattina un'ampia scelta tra i numerosi siti che Sharm offre.



Il primo giorno è dedicato al puro relax: con pinne, maschera e boccaglio decidiamo di esplorare il fondale antistante il lido convenzionato con l'albergo. Già da subito l'accoglienza che ricevo da questo mare è un ottimo biglietto da visita per i giorni successivi.



A pochi metri dalla spiaggia si incontrano banchi numerosi di pesci, così come esemplari grandi e coloratissimi di pesci pappagallo.







I pesci leone, presenti in diversi esemplari, invece, dormono, forse stanchi per le scorribande notturne.



L'indomani mattina si parte per la prima immersione dal molo di Naama bay e, per iniziare, si decide di andare in un sito "local" così da testare il proprio assetto, normalmente diverso da quello ordinario, vista la particolare salinità dell'acqua del Mar Rosso.



L'immersione di "prova" ci regala, comunque, delle incredibili sorprese: in una barriera corallina piena di vita avvistiamo dapprima un'aquila di mare e, poco dopo, un bellissimo squalo Balena passa sopra le nostre teste. L'incontro con una tartaruga rende ancora più fantastica la prima esperienza con questo magico posto.




Di sera andiamo a cenare in un tipico ristorante egiziano, dove si possono ordinare delle abbondanti grigliate miste e dei dolci tipici davvero buonissimi. Nei giorni a seguire il cibo non sarà, comunque, mai un problema: il ristorante "Pomodoro", ubicato all'interno del "Camel Hotel", oltre a servire un'ottima e varia colazione, sarà più volte scelto per le successive cene sia per gli squisiti piatti preparati dallo chef e sia per le fragranti pizze. Il più che vantaggioso rapporto qualità/prezzo, oltre che la comodità della location, sono elementi a favore che hanno reso "Pomodoro" la scelta preferita della vacanza.



Dopo cena, invece, tappa irrinunciabile era un delizioso bar sulla spiaggia, dove, ascoltando musica soft, ci rilassavamo sorseggiando birra ghiacciata accompagnata dal tipico narghilè alle essenze fruttate. A Nama Bay ci sono tanti locali pieni di movida dove poter fumare sorseggiando un cocktail, ma quest'oasi di pace a poca distanza dall'albergo era calamitante.



La mattina del nuovo giorno andiamo nel sito che, a mio parere, è il più bello del Sinai: "Jolanda e Shark Reef", un'immersione Drift  dove spesso capita corrente, anche forte.... 





Ci si butta, generalmente, davanti a Reef Shark, una parete che scende dritto in verticale fino a 800 metri di profondità...

Qui staziona spesso un banco numeroso di pesci pipistrello e più volte ho incontrato un banco di snapper, ma può capitare di vedere qualunque cosa, dato che la corrente e la profondità attira di tutto, compresi gli squali.



Poco più avanti entriamo uno splendido giardino di corallo, dove sembra di essere catapultati nel film alla ricerca di Nemo, qui oltre ai pesci pagliaccio, si incontrano murene giganti (spesso con i gamberetti pulitori), tartarughe e pesci napoleone. Dei banchi di pesci unicorno prediligono, invece, la parte del reef chiamata Baby Yolanda, dove si trova il relitto di una nave mercantile che anni fa è sprofondata portando con sé il suo caratteristico carico di... sanitari! Fantastici sono i giardini di corallo lattuga.














Nelle giornate a seguire le guide e gli organizzatori ci portano in siti d'immersione sempre diversi e tutti molto belli e carichi di tanto colore.




Stringiamo amicizia con tante belle persone di nazionalità diversa, uno tra i più simpatici ed estroversi è Ahmad, un persiano che vive ormai da tanti anni a Londra.



I fantastici 4! Ci hanno affidato il compito di bilanciare la barca, 
dato che tutti quanti erano seduti dall'altra parte all'ombra... ahahhaha!

Il Camel Dive Club, si caratterizza inoltre nell'organizzare spesso delle serate presso il bar / pub sito all'interno dell'hotel, dove si scherza, si canta e si chiacchiera spizzicando stuzzichini e bevendo dell'ottima birra.

Durante alcune immersioni ci accompagnano Ornella Ditel (colei che organizza in todo le vacanze e le attività per noi subacquei ) e Cinzia Bismark, una bravissima fotografa subacquea dotata di un forte istinto nel cogliere sott'acqua le situazioni più particolari (ha poi una fortuna sfacciata: in pochi giorni è riuscita fotografare più volte gli squali balena da vicinissimo... ).

Ornella è una fantastica subacquea e modella sub, si presta una giornata a farmi da modella, e le faccio alcuni scatti in uno dei più belli e famosi relitti del nostro pianeta, il Thistlegorm!






Si tratta di una grande nave cargo inglese destinata al trasporto di materiale bellico, sprofondata nel 1941 a seguito di un bombardamento da parte di aerei tedeschi. Al suo interno si trova ancora il carico costituito da motociclette, piccoli carri armati, camioncini e tantissime munizioni. Questo relitto fu scoperto per la prima volta da Jacques Yves Cousteau, ma per tanti anni l'esatta ubicazione restò un mistero visto che il celebre esploratore, al fine di proteggerlo, non rivelò mai l'esatta posizione... 








Solo dopo un lungo lasso di tempo fu ritrovato dal mio caro amico: il campione del mondo di fotosub Settimio Cipriani (storia raccontata direttamente da Anna e Settimio, di cui pochi ne sono a conoscenza...). La riscoperta fu possibile grazie ad alcune segnalazioni dei pescatori locali e alla tenacia del fotografo che si aggrappò a una cima di una barca calata a 15 metri di profondità con una bombola, a mo' di paperino... dopo quasi un'ora di navigazione, quando le speranze erano quasi svanite, riuscì a intravedere l'immensa sagoma del Thistlegorm.

La giornata di escursione al Thistlegorm è poi resa ancor più imperdibile dalla terza immersione che, normalmente, si svolge a Shark e Jolanda reef. L'orario pomeridiano garantisce la presenza nel sito di pochi subacquei e si ha la possibilità di incontrare gli animali marini in un'altra base del loro bioritmo quotidiano. Le previsioni sono confermate: tantissimo pesce e becchiamo pure una grande tartaruga verde, intenta a farsi una pennichella dopo essere andata in superficie a respirare.




Grazie alla disponibilità della direzione del Camel Dive Hotel, nonostante la piscina chiuda alle ore 18:00, mi viene concessa la possibilità di usufruire della bella e profonda piscina (utilizzata per i corsi subacqueii) per una sessione fotografica notturna fashion con la mia compagna Raffaella.


Nei giorni successivi faremo tantissime altre immersioni alternandoci tra il golfo di Tyran e Ras Mohammed... 


In compagnia di Cinzia Bismark visitiamo anche il relitto del Dunraven, scoperto dal mio amico di penna Howard Rosenstein che, nei primi anni Settanta, aveva fondato Red Sea Divers, e attualmente gestisce l'azienda Fantasea.


Il video della scoperta del Dunraven





Un altro posto molto, ma molto bello, è Jackson Reef: grazie a un gioco di correnti e un vasto reef si può incontrare di tutto, tant'è che già al nostro arrivo un gruppo di delfini tursiope ci accoglie, stazionando sotto la nostra barca...



Bellissimo l'effetto di un immenso gruppo di pesci farfalla che dipinge di giallo tutto lo sfondo del mare antistante.



A conclusione della vacanza a Sharm decidiamo di partecipare all'immersione notturna che si svolge, di solito, nella spiaggia poco distante dal diving.

Qui osserviamo tantissimi pesci leoni perennemente a caccia di cibo che ingoiano avidamente, pesci gatto e tanti pesci colorati che sonnecchiano riparati...



L'ultimo giorno in Mar Rosso, a causa dell'obbligo di desaturazione in vista del volo aereo, decidiamo di andare a Dahab. 

Non avremo certamente tempo di annoiarci vista l'intensa attività prevista nel programma dell'escursione: una cammellata nella spiaggia, un bel giro in snorkel all'interno del famoso Blue Hole (davvero suggestivo!), un breve giro nella cittadina, e poi, alla guida di quad, ci inoltreremo nel deserto fino a raggiungere il canyon colorato. 

La breve, ma impervia, scalata del canyon è poi premiata da un tè in compagnia dei beduini che lì abitano e di alcune lucertole molto colorate, tipiche di questa zona.








E il nostro meraviglioso viaggio finisce qui. Tantissimi ricordi resteranno incancellabili nella nostra mente. Questo però non è un addio ma solo un arrivederci, siamo già pronti a ritornare in questo paradiso sommerso. 

Grazie mille Camel Dive e a presto!

RED SEA CAMEL DIVE (VIDEO)