lunedì 22 febbraio 2016

FLORIDA


E finalmente è arrivato il giorno della partenza, un viaggio che è tutto un'avventura, dato che ho intenzione di stare fuori dall'Italia per oltre due mesi e mezzo...
Si inizia dalla Florida e la prima destinazione è Miami. Arrivo!!!


27/01/16 Arrivo a Miami con il tempo molto nuvoloso e piovoso.
Dopo una notte passata in albergo per riprendermi dal viaggio, scendo in spiaggia (Miami Beach) per ammirare il paesaggio e vengo colpito dai capanni dei "baywatchers" per i loro accattivanti colori. 




La sera Miami Beach è un tripudio di colori e allegria con tutti quei neon che dipingono l'intera città e tutta la gente che si affolla nei locali rumorosi per mangiare e bere parecchi drink...





Dopo un paio di giorni, mi viene a prendere in albergo l'amico Tony Barros. 
Tony è un professore di oceanografia e insegna all'università di Miami.
E mi porta in giro per le strade di Little Havana dove si respira un aria molto allegra e spensierata. Mi fa provare la cucina Cubana e sorseggiamo un serie di Mojito, che qui vi posso assicurare sono buonisssimi!







Il giorno dopo, decide di portarmi presto a visitare le Everglades, dato che al momento non si può immergere per problemi di sinusite.




Una volta arrivati, mi mostra la bellezza di questo posto con una fauna e flora unica al mondo.
E infatti in una sola giornata riesco a vedere tantissime specie di uccelli e rettili.
Quando arriviamo, dobbiamo coprire la macchina con un telone perché è pieno di avvoltoi che beccano e rompono le guarnizioni delle macchine.











Al ritorno, dopo aver pranzato con un piatto tipico della cucina messicana, ci rechiamo nella sede di una famosa compagnia americana di Rent a car per farmi noleggiare per un mese una Hyundai Accent.
(Qui in Florida sia il prezzo del noleggio auto che quello del carburante è molto meno caro rispetto l'Italia, tutto il resto è costosissimo...)
E con la nuova macchina con il cambio automatico (un vero problema per chi come me è abituato al cambio manuale...) mi metto in cammino per andare a trovare Suzan Meldonian a Boca Raton.
Non vi dico la felicità e l'emozione di incontrare una cara amica che mi ha tanto aiutato nella gestione del gruppo facebook "UWPhotographers" per anni.





Suzan mi fa dono di un suo photo book, dove vi sono le immagini che ha realizzato in uno dei posti più belli per fare delle immersioni Muck, il "Blue Heron Bridge".
E' proprio lì che ci rechiamo la mattina seguente per fare la prima immersione in terra americana.
Un'immersione molto bella, ma bisogna rispettare molte regole dato che si effettua sotto il ponte di un fiume e le correnti sono a volte molto forti.
Ho visto tanti strani pesci come ad esempio il Bat Fish pesce con uno stranissimo unicorno e una bocca color rosso fuoco.






Finita questa bellissima esperienza le chiedo se posso provare un pranzo tipico americano e lei mi porta in un roadhouse (tipico pub USA dove anche se è giorno sembra che sia notte dato che è senza finestre).
E lì ho modo di provare il great american hamburger e alette di pollo fritte. Un piatto a prova di Man VS Food...





Il giorno seguente devo alzarmi prima dell'alba, poiché mi aspetta a Jupiter Alan C. Egan
Uno dei grandi fotografi presenti sul mio blog internazionale.


E ci imbarchiamo con la compagnia Emerald Charters, dove ho modo di conoscere il più folle e temerario individuo che abbia mai conosciuto: Randy Jordan.
Un signore che per lavoro, da ogni giorno da mangiare e si fa inseguire da decine di squali in piena frenesia alimentare, prendendoli spesso per il muso per spostarli dove vuole lui...


(1° a dx Randy Jordan, 2° Alan Egan e 4° Sean Chinn)

www.uwphotographers.net/2016/02/sean-chinn-uk.html

La prima immersione delle tre programmate è una drift (in corrente) e Randy si mette a lasciare grandi pezzi di pesce alle sue spalle per attirare qualche squalo, i quali non si fanno attendere: ecco comparire all'improvviso 2 grossi squali toro (purtroppo non riesco a fotografarli bene per un problema d'assetto, dato che ero con poco peso e bombola quasi scarica...)


Le altre due vengono fatte su una discesa verticale di fronte due bei relitti, vedo arrivare una trentina di squali limone e tigre, a un certo punto si capisce più niente... I squali cominciano a strofinarsi accanto a noi e a toccarci con il muso la testa, mentre Randy li imbocca come se fossero i suoi piccoli, ed è un continuo scatta scatta di flash. Esperienza altamente adrenalinica...

Randy Jordan in azione

(selfie durante l'immersione)






 (Alan C. Egan in azione)


Finita quest'esaltante esperienza, mi metto subito in moto puntando verso nord per continuare questo giro della Florida, e l'indomani arrivo a Cocoa Beach la città dove è nato e cresciuto il più grande surfista di tutti i tempi: Kevin Slater.
Tant'è che in un mega negozio di surf e altri sport "Ron Jon", gli hanno dedicato un'enorme statua.


Vado pure in spiaggia, ma dato che è inverno e non ci sono onde, c'è poca gente...
Mi metto alla ricerca del Merritt Island National Wildlife Refuge nei pressi di Cape Canaveral, ma non è aperto al momento al pubblico e ormai è tardi anche per visitare l'interno di Cape Canaveral e mi limito a scattare qualche foto dall'esterno...



Passo la notte in un campeggio, e l'indomani parto per Orlando per vedere i famosi parchi: EPCOT (Disney) e gli Universal Studios.

Si parte proprio da Epcot.


Il nome Epcot deriva dall'acronimo EPCOT (Experimental Prototype Community of Tomorrow), un'utopica città del futuro pianificata da Walt Disney ed è dedicata alla celebrazione della realizzazione umana, vale a dire della tecnologia dell'innovazione e della cultura internazionale.


Spaceship Earth


Il mare con  Nemo e Amici è uno tra i piu grandi acquari della Florida, all'interno si trovano delle gigantesche vasche con squali, razze, tarponi, barracuda, lamantini e tantissimi altri pesci.
Anche se mi provoca molta tristezza vedere tanti animali chiusi in vasca, capisco che per molti, che non hanno la mia fortuna di vederli liberi nel loro ambiente, è una vera emozione vederli da vicino...







Gli ingegneri della Disney hanno creato una bellissima riproduzione dei paesi più importanti al mondo, con tanto di negozi e cucine tipiche di ogni nazione.






Non poteva mancare l'Italia e il nostro tipico carretto siciliano.





Gli Universal Studios sono un concentrato di divertimento e alta tecnologia 4D, è come entrare fisicamente dentro film come: Harry Potter, Trasformers, Shrek, Spiderman, Terminator e vivere l'emozione (quasi reale) dei nemici che ti inseguono, ti tirano palle di fuoco o ti spruzzano dell'acido e tu voli, su di una scopa, o un'astronave per cercare di evitarli.
Il mondo di Harry Potter è fatto veramente bene, sono riusciti a ricreare tutto il villaggio segreto, la stazione e il castello di Hogwarts.









Ma preferisco lasciare questo mondo artificiale per tornare ad immergermi nella natura...
Così mi rimetto alla guida verso Crystal River (la città con più alta concentrazione di manatees).
Arrivato in questa cittadina, trovo pioggia forte e freddo. Chiedo informazioni ad un diving in loco e mi dicono che con questo tempo sarà difficile fare delle belle foto dato che l'acqua sarà torbida. Ed infatti l'indomani affitto un kayak e provo ad andare in un santuario di manatees e trovo pochissima visibilità. Premetto che qui esistono regole ferree sull'approcciarsi e avvicinarsi ai manatees: non è possibile toccarli, immergersi in apnea, fotografarli con i flash, avvicinarsi troppo con i kayak o imbarcazioni, etc...









Quindi decido di aspettare un altro giorno sperando che l'acqua diventi più limpida
E mi affido ad un diving specializzato, che mi porta in altre due zone, ma l'acqua è ancora più torbida del giorno precedente...



Scontento per la poca fortuna avuta per il problema dell'acqua torbida, parto per andare a Tampa.
La sera faccio un giro per il quartiere di Ybor city: qui si sente molto l'influenza dell'america latina.



La mattina seguente vado a visitare una delle attrazioni più frequentate di tutta la Florida, "The Florida Aquarium":  nell'acquario ci sono oltre ventimila specie di piante acquatiche ed animali di tutto il mondo. In questo luogo si cerca di insegnare il rispetto per il mare e per i suoi abitanti e si ottengono molte informazioni utili sulla fauna marina e terrestre della Florida.







Finita la bellissima visita all'acquario, mi rimetto in marcia verso sud, e dopo aver cercato di visitare invano (perchè non è giorno di visita) la più importante scuola di tennis del mondo la "Nick Bollettieri Accademy IMG" di Sarasota, scendo fino a Naples, una cittadina molto ricca e bella, sopratutto per una spettacolare spiaggia bianchissima che sembra borotalco.



A pochi chilometri da Naples iniziano le Everglades e decido di scendere nuovamente fino al campground Flamingo (dove ero stato con Tony Barros) per completare tutto il mio giro della Florida.
Resto una notte in questo campeggio e all'alba mi sveglio prestissimo per poter fotografare un incantevole paesaggio e una moltitudine di bellissimi volatili di tante specie diverse. 








Dopo la bellissima esperienza alle Everglades, continuo il mio viaggio verso quella che sarà la tappa più lunga: le isole Keys!
Un viaggio molto bello perché devo attraversare i ponti lunghissimi che collegano le isole.
Mi fermo un paio di giorni a Key Largo, dove mi reco subito (su suggerimento di Tony B.) da Spencer Slate che gestisce un grosso diving center chiamato Captain Slate's, per effettuare la prima immersione in un reef molto al largo dalla costa.
Purtroppo per la fretta, dato che stava per partire la barca, dimentico di inserire la macchina fotografica nella custodia Isotta e quindi sono costretto a fare l'immersione da semplice spettatore...
Effettuo due  immersioni bellissime: Nella prima, oltre al bel reef con tantissimi pesci tropicali molto colorati, vedo una bellissima tartaruga verde. Nella seconda ci fermiamo vicino una bellissima grotta subacquea popolata da vari squali nutrici e due splendide murene verdi gigantesche e molto affettuose, dato che l'istruttore che guida l'immersione da a loro dei pesci da mangiare e loro si fanno accarezzare e abbracciare.
Ripeto l'immersione con il Cap. Slate due giorni dopo, ma le condizioni del mare purtroppo non sono belle come quelle della scorsa immersione. Riesco a fare delle foto nonostante la sospensione in acqua.


Io e il Cap. Spencer Slate





E' la volta di partire per Key West, un'isola veramente bella che offre tanto divertimento, tantissimi locali, attrazioni e un mare da favola.





Mi incontro al mio arrivo con Franco Piacibello, un famoso sassofonista di Casale Monferrato, che dopo aver fondato il primo gruppo musicale con Fausto Leali e dopo una brillante carriera come musicista Jazz suonando sopratutto a Las Vegas e negli States, durante uno dei suoi viaggi capita per caso a Key West, Florida. Dopo la sua prima immersione nella barriera corallina esclama: "This is my life!"
Nel 1972 apre a Key West il Reef Riders Dive Shop, con un Diving Center munito di grandi imbarcazioni che pilota lui stesso in luoghi fuori dalle comuni immersioni e diventa presto una delle più grandi realtà di tutti gli Stati Uniti.
Diventa pure pilota commerciale e con i suoi idrovolanti (che progetta e li costruisce con l'aiuto di sua moglie Alessandra) oltre a portare i turisti in giro per le Keys e le Bahamas si diletta a fotografare questi meravigliosi paesaggi dall'alto.


Franco mentre sorvola Dry Tortugas
(foto realizzata piazzando una fotocamera sull'ala)

La prima immersione che effettuo con Franco è in un reef al largo dell'isola di Sugarloft, ma le condizioni di visibilità sono pessime così decidiamo di rientrare...
L'indomani proviamo ad andare sul relitto del Vanderberg, una bellissima nave americana che è considerata uno dei migliori relitti al mondo.
Un vero spettacolo!!!

















Il giorno dopo, le condizioni del mare non sono affatto buone e perciò decido di provare a testare le nuove luci della Fantasea. Mi immergo in apnea dopo il tramonto, nell'ansa del fiume dove Franco tiene la barca; Tra le mangrovie scopro un mondo subacqueo che pullula di vita... Vedo pure uno squalo nutrice in una cavità a circa un metro di profondità, che ovviamente non posso fotografare perché ho montato nella macchina il 105 macro... 
Le luci sono incredibilmente potenti e grazie al cambio di colore (rosso e ultravioletto) si riescono a creare degli effetti molto suggestivi.








E un altro giorno se ne va! L'indomani decido di visitare Key West, e dopo aver preso un pò di sole nella spiaggia di Salute Beach, mi fermo e scatto una foto col cellulare all'obelisco (simbolo di K.W.) che indica le 90 miglia da quel punto a Cuba.


Su consiglio di Franco Piacibello, vado a visitare il museo di Mel Fisher.



Mel Fisher scoprì un relitto il 20 luglio 1985 con un tesoro contenuto che venne stimato in 450 milioni di dollari. Il relitto è noto come "The Atocha Motherlode"; era costituito da 40 tonnellate di oro e argento. 



Una fermata  presso la casa del grande Ernest Hemingway è doverosa per chi arriva qui...
Una bellissima casa, vicino al viale principale, pienissima, come quando ci viveva il grande scrittore, di gatti...



Li amava così tanto che ha perfino creato nel suo giardino un cimitero con tanto di lapidi.
Mi piace pensare che i gatti non vadano via perché lo spirito di Hemingway è rimasto qui, in questa casa.




Mi sposto subito dopo nel lungomare di Key West, dove trovo tanti giocolieri, maghi e tante bancherelle con oggetti e cibo da strada.
A Key West è tradizione riunirsi ogni sera sul lungomare per ammirare il tramonto, che è un vero spettacolo!










L'ultimo week end di Febbraio, (ed è già passato un mese dal mio arrivo) decido di tornare a Boca Raton per effettuare con Suzan M. un'altra immersione e decidiamo di andare a West Palm Beach. 
Anche qui incontriamo tantissime specie di pesci molto belli e particolari.







Per cena ci fermiamo in un ristorante giapponese dove degustiamo tantissime portate di sushi e altre squisitezze orientali.




Il giorno seguente Suzan mi porta a vedere un parco nazionale per la salvaguardia della vita selvaggia che si trova  poco lontano da casa sua, e resto stupefatto per l'incredibile vita che vi risiede all'interno.






L'indomani lascio Boca Raton per andare a trascorrere l'ultima notte a Miami prima della partenza per il Messico.
Stavolta alloggio in un albergo a Miami North Beach, e data la bellissima giornata, decido di passare dalla spiaggia per prendere un poco di sole.




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