giovedì 31 marzo 2016

MEXICO

Non sono ancora sceso dall'aereo e vedendo l'Isla Mujeres dall'alto, resto esterrefatto da questo posto paradisiaco e dal suo mare di un'incantevole bellezza.


Dopo aver sistemato le mie cose in albergo, mi reco in un diving di Cancun che si trova accanto a grandi strutture alberghiere: sopra un palo di legno incastonato sulla sabbia, trovo un bellissimo pellicano intento a perlustrare il mare per procurarsi una bella colazione a base di pesce molto fresco...


Incontro qui Christian Vizl, (uno tra i più grandi e famosi fotografi subacquei), contattato in precedenza e al quale avevo dato appuntamento per le 11 al diving.
Dopo aver chiacchierato a lungo e avermi spiegato i posti dove andare a fare immersioni, rimaniamo d'accordo per vederci l'indomani per andare a fotografare i Sailfish.

Preparo la mia attrezzatura foto video, assemblando con cura la macchina fotografica all'interno della mia inseparabile ISOTTA, compagna di tanti viaggi e garanzia di alta qualità dei materiali usati.


E dopo con Christian scattiamo una foto ricordo...




A un certo punto vedo un viso familiare, arriva una ragazza "nordica" che si presenta e mi dice il suo nome "Raffaella Schlegel"... Wow, mi presento e lei rimane pure colpita nel vedermi, dato che ci siamo scritti molte volte quando abbiamo creato la sua photo gallery con le sue bellissime foto sul mio blog: www.uwphotographers.net/2015/08/uwp-raffaella-schlegel-italy.html
Lei è italiana (viveva vicino Milano) nonostante sia per metà austriaca.








Ma l'immersione mi riserva una sorpresa inaspettata, dopo aver fotografato i mitici pesci vela (marlin), un vero spettacolo della Natura, incontro pure un branco di delfini che nuota sincronizzato accanto a me.
Il giorno dopo, decido di andare a Tulum per vedere e fotografare uno dei più famosi centri storici Maya.
All'ingresso mi propongono un pacchetto (di 500 pesos, circa 25 euro) comprendente la visita a Tulum, un giro in barca per fare snorkeling e alcune bevande...
All'entrata del sito si possono comprare vari oggetti caratteristici della cultura Maya e Messicana, si incontrano anche alcuni eredi dell'antica civiltà vestiti in costume tradizionale (tipo Apocalipto) pronti a farsi fotografare per racimolare un po' di danaro.
Molto bella la città antica Maya: i ruderi sono molto suggestivi, circondati da prati verdissimi e piante di tanti colori. 
L'edificio più importante di Tulum è, senza dubbio, El Castillo: situato al di sopra della spiaggia costituiva l'antico approdo della città.
Le iguane sono le vere guardiane di questo sito, qui è possibile incontrarle dappertutto.
Continuo il mio tour andando con la barca da pesca nelle vicinanze della spiaggia di Tulum, dove trovo un reef molto bello nel quale è possibile incontrare tantissimi pesci tropicali e tartarughe marine.

















L'indomani decido di visitare il mio primo cenote e scelgo in quello di Dos Ojos (sempre vicino Tulum):opto per una visita in snorkel e la guida mi porta in tre diversi cenotes.
Vengo colpito quasi subito dalla bellezza di queste grotte che creano dei magnifici effetti di luce con i raggi che filtrano dalle sue bocche.
Entriamo poi nella grotta dei pipistrelli, davvero stupefacente! Dopo aver superato in superficie tutto un percorso intricato di stallatiti, arriviamo in una camera molto grande con un piccolo foro alla sommità della grotta dal quale filtra un po' di luce. Illuminando la volta con le lampade vediamo centinaia di pipistrelli che riposano appesi a testa sotto e alcuni volano via...





Finito il giro con il gruppo, la guida mi svela un cenote segreto dove è possibile vedere le ninfee. Così lo seguo... e oltre le piante acquatiche vedo pure una tartaruga d'acqua dolce.





La sera decido di andare a Playa del Carmen, resto incantato dalla  vita che si svolge sulla sua via principale, piena di bella gente e attrazioni per i turisti.
Assisto nella piazza vicino la spiaggia a una rievocazione di danze tribali maya e in un altro luogo lì vicino vedo quattro uomini che si lanciano da un palo molto alto roteando a testa sotto con delle corde attaccate alle caviglie fino ad arrivare a terra.







Mi fermo poi a mangiare un burrito con guacamole in un tipico ristorante messicano: una vera delizia...


E la cena viene accompagnata dalla musica di alcuni mariachi che intonano le loro tipiche canzoni.





L'immagine animata del famoso ristorante "Frida Calho"



Playa del Carmen in una giornata di "Messico e nuvole..."

La mattina successiva decido di visitare un altro cenotes molto famoso per delle ninfee rosse che vi crescono nell'acqua limpidissima, il "Carwash": peccato che le ninfee sono protette da lunghe strisce di nastro giallo per proteggerle dai subacquei ed è quasi impossibile ritrarle bene ...fotograficamente parlando...



Ritorno ad Akumal (poco distante dai cenotes) per vedere nuovamente le tartarughe. Fortunatamente stavolta la visibilità in acqua è migliorata tantissimo ed è molto bello nuotare inseme alle tartarughe verdi ed osservarle mentre volteggiano come piccoli aeroplani.




L'indomani ritorno a Cancun. Su consiglio di Raffaella alloggio in un hotel nella laguna di Nuchipe (vicino dove abita lei), un posto molto bello della zone hoteliera.
Dopo aver cenato a casa di Raffaella e Dietmar, il suo compagno, insieme ad alcuni loro amici, si decide di andare a fare un giro con la barca nella laguna per vedere i coccodrilli di notte e ammirare lo spettacolo notturno che offre Cancun. (peccato che avevo con me solo il mio cellulare...)








L'indomani vado con Raffaella a Rio Lagartos: un posto meraviglioso dove poter fotografare tantissimi fenicotteri rosa, diverse specie di volatili, dei granchi horseshoe crab (limulidae) e coccodrilli. (Purtroppo quest'ultimo siamo solo riusciti solo a vederlo mentre si immergeva per scappare via...)













La nostra guida ci porta in una laguna dove ci sono dei fanghi miracolosi (a suo dire...) che ti fanno ringiovanire la pelle di 5 anni...


Per visitare Chichen Itza decido di affidarmi a un tour organizzato: con circa US $.35 ti portano, con un bus molto confortevole, a visitare dapprima un antico villaggio Maya dove è incluso un pranzo tipico, poi ci portano in un grandissimo e profondo cenote (che sembra quasi una cattedrale) con accanto il museo della tequila. Per concludere in bellezza raggiungiamo la mitica Chichen Itza: sicuramente il più bel sito Maya dello Yucatan.
Sia il tempio centrale che le antiche rovine Maya sono avvolte da strani fenomeni mistici, basta battere le mani che dalle rovine si sentono i richiami di uccelli che vivono in queste zone. 


















Il giorno successivo con Raffaella e Dietmar, decidiamo di andare ad immergerci in un sito dove si trovano tante Eagle Ray.
Dato che vi è molta corrente, dopo il tuffo scendiamo velocemente verso un relitto per proteggerci e non farci trasportare dalla forte corrente. Lì sotto vediamo decine di Egleray che ci passano sopra le nostre teste, bellissime!  Troviamo pure una grande Stingray, adagiata e mimetizzata sotto la sabbia...









Il giorno prima della mia partenza, decido di fare una gita in kayak per la laguna di Nuchipe. Nonostante la visibilità non sia il massimo, riesco a fare qualche foto sotto le mangrovie.
Trovo pure il relitto di una piccola barca completamente colonizzato dalle piante acquatiche.





Faccio un ultimo giro nella parte antica di Cancun e mi fermo a mangiare qualcosa nei tipici street food.
La mia lunga avventura è terminata e mi reco così all'aeroporto per lasciare questo bellissimo paese che mi ha regalato tante emozioni e tanti bei incontri.






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